Santi Patroni
Più che semplici figure religiose, i Santi Patroni sono i custodi della nostra storia, delle nostre tradizioni e della nostra anima comunitaria.

Maria SS.ma Addolorata
Maria Santissima Addolorata (o Mater Dolorosa) è la Patrona celeste di Bolano, e il suo culto è profondamente radicato nella nostra comunità. Questa devozione non celebra un evento, ma l'immensa sofferenza di Maria che, come Madre, ha partecipato con coraggio alla Passione e Morte di Gesù.
Ricordata come la Consolatrice degli afflitti, l'Addolorata viene invocata da secoli per la sua capacità di comprendere ogni dolore umano.
Il culmine della devozione locale si raggiunge ogni anno a settembre (il 15 è la sua memoria liturgica), con la solenne Festa Patronale. In questa occasione, l'intera comunità si riunisce in preghiera e accompagna il venerato simulacro in processione, rinnovando l'affetto filiale e la richiesta di protezione alla Madre Compassionevole.

San Giovanni Battista
San Giovanni Battista, il venerato "precursore" di Cristo, è l'indiscusso Patrono di Lancusi e rappresenta il più antico e fondamentale riferimento spirituale della comunità.
Le prime tracce documentate del suo culto in quest'area risalgono con certezza al 984 d.C., testimoniando una devozione millenaria che ha plasmato l'identità del paese.
La figura del Battista incarna i valori eterni della profezia, della verità e del coraggio morale. Storicamente, la sua venerazione è indissolubilmente legata all'omonima chiesa, oggi nota come l'Oratorio, che per secoli ha costituito non solo il fulcro religioso della vita locale, ma anche il centro nevralgico per le opere di assistenza e il sostegno caritativo del paese.
Il culmine di questa profonda devozione si manifesta nella Festa Patronale, un evento atteso che si celebra ogni anno il 24 giugno, in onore della sua Natività.
I solenni festeggiamenti uniscono con fervore la fede popolare e la tradizione storica, culminando nella suggestiva Processione che vede il prezioso simulacro del Santo portato in trionfo per le vie addobbate del paese, allungando il suo percorso per benedire tutti gli angoli della comunità.

San Martino Vescovo di Tours
San Martino di Tours, Vescovo, è il Santo a cui è intitolata la nostra storica chiesa parrocchiale a Lancusi, un legame che onoriamo con profonda devozione.
Martino (nato intorno al 316 d.C.) è uno dei primi Santi non martiri della Chiesa ed è universalmente noto per l'episodio in cui, ancora soldato romano, tagliò in due il suo mantello militare per condividerne metà con un mendicante seminudo durante un rigido inverno. La notte seguente, Gesù gli apparve in sogno vestito proprio con quella metà del mantello.
Questo gesto di carità e compassione è l'essenza della sua santità: un uomo che rinunciò alla vita militare per dedicarsi totalmente a Dio, diventando poi Vescovo e pioniere del monachesimo in Occidente.
Il suo culto a Lancusi è celebrato solennemente l'11 novembre, giorno in cui si commemora la sua sepoltura a Tours. Questa data coincide con la popolare tradizione dell’"Estate di San Martino", quel breve periodo di bel tempo che, idealmente, celebra l'atto di generosità del Santo e riscalda la comunità in preparazione all'inverno.
Per i fedeli, San Martino Vescovo non è solo un patrono, ma un modello eterno di altruismo concreto e di dedizione al prossimo.
San Quirico martire
San Quirico Martire, Titolare dell'omonima chiesa, è un simbolo di fede e coraggio le cui radici affondano in un passato millenario.
Questo santo bambino, ucciso a soli tre anni durante le persecuzioni di Diocleziano, è unito nel martirio a sua madre Santa Giulitta. La sua testimonianza di fede pura e indomita lo rende l’emblema della forza spirituale fin dalla tenera età.
Il legame tra il Martire e Bolano è antichissimo, come attestano i documenti che menzionano una chiesa dedicata a San Quirico già nell'801 d.C.
Oggi, San Quirico è tradizionalmente invocato come Protettore dei bambini. La devozione è celebrata ogni anno con un rito sentito che include la benedizione dei più piccoli, onorando il sacrificio del fanciullo che non esitò a professare il Vangelo.

Le altre devozioni
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San Martino Vescovo di Tours
A Lancusi, frazione di Fisciano, la festa di San Martino non è solo una ricorrenza liturgica, ma un evento che trasforma il paese in un teatro a cielo aperto, mescolando la solennità della fede con la meraviglia dello spettacolo.
Il cuore della rievocazione storica è la rappresentazione del celebre atto di carità. Nella piazza principale, figuranti in costume d'epoca mettono in scena il momento in cui Martino, fiero soldato romano a cavallo, incontra un mendicante tremante per il gelo. Con un gesto deciso ma pietoso, Martino sguaina la spada e divide il suo mantello militare (la chlamys), offrendone metà al povero. A Lancusi, questa scena non è solo teatro: simboleggia l'identità accogliente della comunità e il miracolo dell'Estate di San Martino, quando il freddo lascia improvvisamente spazio a un tepore quasi primaverile.
Il momento più atteso ed emozionante avviene al calare della sera, quando la tradizione lascia spazio alla meraviglia visiva: il Lancio delle Lanterne Volanti. Centinaia di lanterne di carta vengono accese contemporaneamente dai cittadini e dai visitatori.
Ogni lanterna rappresenta un desiderio, una preghiera o un messaggio di speranza affidato al Santo.
Mentre le fiammelle salgono lentamente verso il cielo buio, la piazza si illumina di una luce calda e soffusa, creando un'atmosfera di silenzio e stupore collettivo. È un momento che unisce generazioni diverse, con gli occhi di tutti puntati verso l'alto.

San Gerardo Maiella
Se San Martino a Lancusi è il santo della piazza, della festa e del fuoco, San Gerardo Maiella è il santo della casa, della famiglia e della preghiera intima. La devozione per il frate redentorista è profondamente radicata nel cuore dei Lancusiani, anche per una ragione geografica e storica: San Gerardo visse gran parte della sua vita religiosa nel vicinissimo convento di Ciorani (Mercato San Severino), camminando fisicamente per le strade della Valle dell'Irno. Per questo, a Lancusi, non è sentito come un santo lontano, ma quasi come un "vicino di casa".
Nella Chiesa di San Giovanni Battista a Lancusi, la figura di San Gerardo è il punto di riferimento per le famiglie.
Il culto della vita: È venerato soprattutto come il protettore delle mamme gestanti e dei bambini. È tradizione che le donne in dolce attesa si rechino davanti alla sua effigie per chiedere protezione per il parto (il famoso "parto felice") e per la salute del nascituro.
I fiocchi: Spesso, in segno di grazia ricevuta, vengono portati fiori o piccoli segni legati alla nascita (come fiocchi rosa o azzurri) ai piedi del Santo.
A differenza di altri santi antichi, Gerardo è un "santo giovane" e locale. La gente di Lancusi sente forte il legame con la spiritualità Redentorista (l'ordine di San Alfonso Maria de' Liguori). La sua memoria liturgica (il 16 ottobre) è un momento molto sentito in paese: non ci sono solitamente i grandi falò o i lanci di lanterne come per San Martino, ma celebrazioni liturgiche molto partecipate, benedizioni dei bambini e momenti di commozione collettiva che riflettono l'umiltà e la carità che hanno contraddistinto la vita del Santo.
San Gerardo a Lancusi rappresenta la provvidenza nelle difficoltà quotidiane. Mentre San Martino ci insegna a condividere il mantello con il povero, San Gerardo insegna ai fedeli di Lancusi ad accettare la volontà di Dio e a trovare la santità nelle piccole cose di ogni giorno, nel lavoro e nella vita domestica.

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